Il testamento

Qualche giorno dopo la tragica morte della padrona di casa un famoso notaio di Venezia, il dottor Giancarlo Benedetti, sedeva nella biblioteca del castello per aprire il testamento. Nervosi e tesi Giovanni e Alfonso seguivano Benedetti che posava i suoi affari sulla scrivania. Nei suoi pensieri il nipote stava facendo dei progetti: che cosa non avrebbe potuto fare con tutti quei soldi! Il notaio si è raschiato la gola e ha cominciato a proclamare il contenuto del testamento:

- Cari presenti, vorrei comunicare loro l'ultima volontà della defunta. La settimana scorsa la signora Tacchinardi ha modificato il suo testamento. La prima versione è stata scritta il 18 febbraio 1992, poi è stato modificato il 28 agosto 1998. Procediamo alla notificazione: Tutto il patrimonio va all'erede universale, ossia al suo caro e vecchio amico, il giardiniere Alfonso Ronca.

C'era un silenzio di tomba, poi si sentiva un singhiozzo. Giovanni non poteva crederlo e riusciva appena a nascondere la rabbia.

- Impossibile!? Non può essere vero! Lei sta scherzando?! - si rivolge furioso al notaio.
- No, non scherzo mai, ho soltanto letto quello che sta scritto nel testamento.
- Contesterò questo pezzo di carta! Che sfacciataggine!
- Può provarlo, ma sono sicuro, che non ci riuscirà!

Giovanni esce dalla biblioteca sbattendo la porta pieno di rabbia.

Alfonso non capiva più niente: non riusciva ad immaginare la sua nuova fortuna. Ma il notaio doveva informarlo ancora di una cosa importante:

- Siccome siamo soli, posso rivelarLe dove sono nascosti i soldi e i gioielli.
- Sì, parli pure, L'ascolto.
- Sono cuciti in uno dei cuscini che si trovano sulle poltrone del salotto.
- Tante grazie e arrivederci!

Pieno di gioia accompagna alla porta il notaio e lo congeda, ma quando rimane solo nel castello diventa all'improvviso malinconico. Che cosa avrebbe fatto con tutti quei soldi ora che la cara Nella non c'era più? Entrava comunque nel salotto per cercare il cuscino. Arrivato là si accorge della federa vuota che si trovava per terra e dalla quale usciva un po' di cotone. Scandalizzato realizza, che i soldi e i gioielli erano stati rubati!


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

diciassettesimo capitolo

Un giallo a Venezia