Confidenze

 

Truccandosi davanti allo specchio, Cora si domandava perché si trovava in quella situazione spiacevole. "Perché devo farmi bella per un uomo sconosciuto che forse è perfino un assassino? Lo faccio soltanto per il mio amore che ora è partito. Perché mi sono lasciata convincere così facilmente? Fra mezz'ora devo essere in prigione."

 

La voce alta del guardiano che lo citava in parlatorio ha svegliato Tommaso. Non aspettava visite; Massimo era andato al castello, e gli amici non sapevano che era stato arrestato.

Cora aspettava al parlatoio, quando il prigioniero entra accompagnato da due guardiani. Lo studente non credeva ai propri occhi: la donna dei suoi sogni stava là, proprio davanti a lui. Confuso si è seduto al tavolo, e in questo momento Cora comincia a parlare prima che lui potesse aprire bocca.

- Sono Cora, la fidanzata di Massimo. Lui è andato al castello per investigare. Mi ha mandato per informarLa che ha pagato la cauzione.
- Mille, mille grazie! Ringrazio specialmente Massimo. Gli può dire che ripagherò la cauzione e tutte le altre spese.
- Sa che farà adesso? E' libero!

Un guardiano è venuto e gli ha detto che poteva andare a prendere i suoi vestiti e i valori che aveva dovuto depositare.

Aspettanda davanti alla prigione Cora escogitava un metodo per venire a sapere come Tommaso era coinvolto nell'omicidio di Castel dell'Aquila. Come avrebbe potuto conquistare la fiducia di Tommaso? In questo momento il giovane esce dalla prigione.

- Mi sento male e non so dove andare. Non conosco nessuno in città. Sono solo, senza una persona che è in pensiero per me.
- Le faccio una proposta: Venga in albergo con me, vedrò quello che posso fare per Lei.
- Sarebbe troppo bello poter fare una doccia. Se Lei mi offrisse quest'opportunità mi farebbe un grande piacere.
- Perché no? Ci possiamo dare del tu: mi chiamo Cora.
- Sono Tommaso.

Arrivati in albergo Tommaso si chiude subito nel bagno. Prima fa la doccia, poi si fa la barba e si mette un po' del profumo "Roma Uomo". Ora si sente un uomo nuovo: tutto gioioso e allegro, con uno strano sentimento in fondo allo stomaco.

Cora gli aveva proposto di passare da una gelateria. Con un gelato si risolvono molti problemi. Mangiando il gelato discutevano animatamente. Lui la guardava negli occhi e anche lei sembrava si fosse infatuata di lui..

Usciti dal bar passeggiavano lungo i canali, e siccome erano affamati dopo qualche ora sono tornati all'albergo per cenare insieme.

Dopo cena decidono di prendere il dolce in camera. Giunti là Cora e Tommaso però hanno fatto tutt'altro che mangiare dei dolci!

Quando si sono svegliati insieme Tommaso ha ha sentito il bisogno di raccontare tutta la sua storia a Cora. Ormai aveva la fiducia di confessare anche il mancato omicidio.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

sedicesimo capitolo

Un giallo a Venezia