Visita ad una morta

Come ogni domenica mattina, quando Nella ritornava dalla messa voleva prepararsi qualcosa da mangiare. Oggi però non aveva veramente fame e si sentiva un po' male. Perciò invece di andare in cucina è entrata subito nel salotto per sedersi. Aveva le vertigini. Tutto girava sempre più velocemente, e il sudore correva a fiumi.

Tommaso Ramondi aveva deciso di visitare Nella questo pomeriggio per ucciderla come era stato previsto con Giovanni. Nello stesso momento in cui sta entrando con la macchina nel podere di Nella, Alfonso Ronca torna al parcheggio dietro il castello per chiudere a chiave la sua Fiat 500. Quando il giardiniere vede il giovanotto dirigersi verso la porta del castello gli passa per la testa che Nella non aveva detto che aspettava una visita. Ma era il suo giorno libero e non aveva voglia di occuparsi di questo visitatore. Dopo aver chiuso la macchina torna al suo giardino.

Nel frattempo Tommaso Ramondi era entrato nel castello e stava salendo le scale un po' indeciso. Pensava ai giorni spensierati passati a Marsiglia qualche anno fa: Sebbene allora non fosse innamorato di Nella l'aveva trovata piuttosto simpatica e avevano goduto un tempo meraviglioso insieme. D'altra parte però sapeva che doveva ucciderla per ricevere da Giovanni i soldi di cui aveva tanto bisogno per pagare i suoi debiti.

Respira profondamente ed entra con passo fermo nel salotto. La vede seduta in una poltrona vicino alla porta aperta della terrazza. Pensa: "Ah, che fortuna, lei dorme, non avrò dei problemi a strangolarla." Però nel momento in cui mette le mani intorno al collo della donna si accorge che non sentiva il polso. Il corpo era tutto freddo. Spaventato, ritira le mani e riesce appena a trattenere un grido.

Quando Tommaso si era un po' calmato pensava che la morte di Nella per lui era vantaggiosa: così avrebbe ricevuto i soldi senza doverla uccidere. Allora è scappato dal Castello il più presto possibile.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

dodicesmo capitolo

Un giallo a Venezia