Una proposta immorale

"Allora, che ne pensi?" disse Giovanni, il nipote della ricca Nella Tacchinardi, in un tono diabolico. "Mah, non lo so... Non è una decisione facile da prendere; in fondo tua zia mi amava, in quell'estate a Marsiglia: ricordo ancora benissimo i suoi occhi verdi, lo sguardo innamorato... In fondo mi fa pena, poveretta!" rispose Tommaso, sperando di far sparire l'idea diabolica dalla mente di Giovanni.

- Ma va! Non essere ridicolo, non fare l'idiota! Tu l'hai usata, non t'interessava per niente quello che lei provava per te. Anzi, sei stato tu che mi hai detto che sei sparito presto e senza scrupoli!

- Sì, è vero, ma ti giuro che ho dei rimorsi.

- Scusa, ma ripeto: Pensa a te, ai tuoi enormi debiti, ai problemi che avrai se non riesci a pagare... Sii ragionevole: è l'unica via d'uscita!

- Forse hai ragione. Sembra assurdo, ma in fondo sei tu che mi salvi: se non l'uccido mi uccideranno per i debiti che ho fatto al casinò. Ma che prezzo pago per salvarmi...!

- Non è un prezzo troppo alto se pensi al denaro che avrai! Ripeto ancora una volta: sii ragionevole! Cogli l'occasione che ti offro! Per te sarà una fortuna!

A Tommaso sembrava di vedere il diavolo in persona: Giovanni con quegli occhi grandi e neri e lo sguardo quasi ipnotizzante... Aveva un po' paura, ma infine accetta: Giovanni aveva ragione e lui, Tommaso, aveva bisogno di questo denaro, denaro che poteva ottenere solo uccidendo Nella...

- Va bene. Sono d'accordo.

- Bravo. Hai scelto bene!

E si separano in fretta senza guardarsi in faccia.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

undicesimo capitolo

giallo a Venezia