Ospiti al castello

Giovanni di Stefano, al volante della sua Ferrari Cabrio rossa, nuova di zecca, stava entrando nel parco di Castel dell'Aquila. Accanto a lui sedeva una donna. Dopo aver parcheggiato la macchina è sceso in maniera molto vanitosa. Nella osservava suo nipote dalla finestra della sua camera. Indignata seguiva con lo sguardo la nuova amante. Era grande, snella, aveva i capelli biondi tinti, le labbra piene e il fisico attraente. Ma il suo atteggiamento era troppo lascivo. Giovanni portava i capelli piuttosto corti, appiccicati con molto gel, e la sua camicia era un po' aperta davanti. Furiosa Nella si domandava quanti soldi del suo patrimonio aveva speso per questi vestiti di Armani, Versace e compagnia. Una volta di più sentiva che aveva fatto bene a diseredarlo.

Parlando a voce alta i due lasciano la velocissima macchina sportiva ed entrano nel castello.

Nella aspettava suo nipote nella sala da pranzo. La tavola era apparecchiata per tre persone e la cena deliziosa era pronta. Giovanni ha presentato Linda Marchi a sua zia, e poi le chiede sorpreso come mai aveva saputo che sarebbe venuto con una compagna.
- Non lo sapevo, ma aspetto la visita del signor parroco. Ora faccio mettere un altro coperto.

Infatti cinque minuti più tardi entra il prete. Saluta gentilmente Linda e il suo amico e ringrazia Nella dell'invito.

Si comincia a mangiare l'abbondante cena con grande appetito, e durante la conversazione animata i tovaglioli di Don Ludovico e di Linda cadono per terra. Cercandoli sotto il tavolo i loro sguardi si incontrano, e improvvisamente tutti e due provano un sentimento strano nel cuore senza poterselo spiegare.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

nono capitolo

Un giallo a Venezia