Uno sportello alla posta e una parrucchiera
Venezia Mestre, Via Bissuola 70. Olga Rizzo era nella sua vecchia casa, sedeva sul divano nel soggiorno e leggeva un libro. Di fronte a lei, suo marito Alfredo si occupava dei suoi francobolli che collezionava già fin dall'infanzia. Dopo un po' Olga ha smesso di leggere e guardando Alfredo si ricordava come era cominciato il loro amore. Cinquant'anni fa Olga aveva lavorato alla posta. Un bel giorno un ragazzo era entrato all'ufficio postale e voleva comprare dei francobolli. Quando ha visto la ragazza allo sportello, sapeva che questa era la donna dei suoi sogni. Andava allo sportello, comprava i francobolli e le domandava se poteva invitarla a cena. Molto felice la ragazza aveva detto: "Sì, volentieri!" e dopo una settimana si erano fidanzati. Ma erano passati tanti anni e adesso erano vecchi.
Dalla camera accanto alla cucina si sentava una musica forte come l'ascoltavano i giovani. Era la camera di Tamara Ramondi che da un anno stava in subaffitto dai Rizzo. Faceva la parrucchiera a Venezia e viveva da loro perché non guadagnava abbastanza per pagarsi un appartamento. Non era una ragazza molto simpatica, ma pagava l'affitto puntualmente e li lasciava in pace, tranne quando ascoltava la sua musica.
All'improvviso si sente suonare alla porta. Olga si alza ed va ad aprire. Era Tommaso Ramondi, il fratello di Tamara che veniva sempre quando aveva dei problemi. E ne aveva continuamente. Ai Rizzo era antipatico ed erano sicuri che faceva degli affari ambigui ed oscuri. Ma Olga lo lasciao entrare lo stesso e lo accompagna alla camera di sua sorella. Davanti alla porta era tentata di origliare, ma siccome Olga era una donna sincera torna in soggiorno per fare compagnia a suo marito che era ancora occupato con i suoi francobolli.
Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung quinto capitolo Un giallo a Venezia