Dopo il concerto

 

In Piazza San Marco dopo un breve silenzio gli spettatori avevano applaudito fortemente. Cora si sentiva felice di aver cantato così bene e si inchinava parecchie volte per ringraziare il pubblico. Pensava però già alla bella doccia fresca che avrebbe fatto in albergo. In fondo la sua vita era stressante e le pause erano brevi. Camminando verso l'albergo pensava ancora al grande successo di questa sera. Ma non riusciva a togliersi la sensazione di essere osservata e inseguita da qualcuno.

Aveva ragione: Tommaso Ramondi, l'ambizioso studente di legge, la seguiva ad ogni passo, innamorato di quella voce, di quell'immagine di Cora, ma senza sapere del suo fidanzamento con Massimo. E Cora continuava ad avere quelle strane sensazioni che sparirono solo al suo arrivo in albergo.

 

Dopo averla seguito con lo sguardo Tommaso era contento di conoscere il luogo dove alloggiava la bella Cora. Poi ha deciso di andare a trovare sua sorella, Tamara, una parrucchiera di 28 anni che aveva affittato una camera presso una famiglia Rizzo a Venezia Mestre. Tommaso aveva una buona relazione con sua sorella. Avevano abitato insieme fino a cinque mesi fa. I loro genitori erano morti in un incidente di macchina, cosa che ogni tanto perturbava la mente già sensibile di Tommaso.

Arrivato alla fermata di Santa Maria del Giglio, Tommaso decide di passare il tempo fino all'arrivo del vaporetto con una sigaretta che oggi gli sembrava migliore di tante altre che aveva fumato. Sul vaporetto stava fuori e continuava a fumare ammirando i bei palazzi sul mitico Canal Grande.

Al parcheggio sull'Isola del Tronchetto è salito nella sua macchina, un'Alfa 156. Ma prima di partire Tommaso si ricordava sempre dei suoi genitori e si giurava allora di guidare prudentemente. Era quasi un rito. Si è diretto verso il ponte che passa sulla Laguna e, lasciando dietro di sè tutta la storia e la cultura della vecchia Venezia, ha visto avvicinarsi i fabbricati industriali di Mestre con le loro luci e il loro fumo.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

quarto capitolo

Un giallo a Venezia