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Mentre Cora
cantava nella grandiosa piazza davanti a tanta
gente, in un vecchio castello nelle Dolomiti una
donna quarantenne sedeva sola davanti ad un grande
specchio e si truccava per far sparire le rughe
profonde tra le guance e gli occhi. Era
Nella
Tacchinardi, la proprietaria di Castel
dell'Aquila. Le sembrava che dopo ogni lite con suo
nipote Giovanni nuove rughe le solcassero
il viso.
Era la
più grande disputa che avevano mai avuto.
Giovanni aveva chiesto dei soldi, come sempre.
Voleva impressionare una delle sue nuove amanti.
Nella gli aveva detto di guadagnarsi i soldi
lavorando, e che non poteva spendere solamente per
divertirsi. Lui aveva risposto che era giovane e
che si voleva godere la sua gioventù, che
lei viveva in un tempo passato ed aveva una
mentalità superata. Lei si era sentita
umiliata ed era partita piangendo e dicendo che lo
avrebbe diseredato.
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