Un concerto in piazza

Era una bellissima sera d'estate e molta gente passeggiava per la vecchia città di Venezia. Tra di loro c'era lo studente Tommaso Ramondi. Tommaso aveva ventiquattro anni. Studiava legge e aveva dei progetti per guadagnare molti soldi dopo la laurea. Era una persona decisa e gli piaceva agire da solo. I suoi pochi amici frequentavano degli ambienti misteriosi.

All'improvviso gli sembrava di sentire i suoni di una bellissima musica, e ne era subito ipnotizzato. Seguiva la musica senza sapere dove andava. In Piazza San Marco ha visto quello che lo aveva incantato: la cantante Carolina Caravaggio, la famosa Cora, dava un concerto. L'orchestra che l'accompagnava era molto brava.

Tra i musicisti c'era un giovane trombettista dotato, Massimo Rossi. Cora e Massimo si conoscevano da molti anni. Si amavano ed erano felici. Cora era una persona sincera, molto simpatica; era ricca, perché molte delle sue canzoni avevano avuto successo.

Ascoltando la musica meravigliosa Tommaso si sentiva felice. La cantante sul palcoscenico lo affascinava molto. Cercava di avanzare tra la gente, spingeva, e quando finalmente era arrivato davanti al palco ha guardato Cora tutto sognatore.

In quello stesso momento il trombettista Massimo era contento di suonare e di accompagnare la voce di Cora con il suo strumento. Nei suoi pensieri e nei suoi sogni però era già nella stanza d'albergo, finalmente solo con la sua Cora. Era nato sotto il segno dell'Acquario, e ciò significava che viveva alla giornata. Ma era un buon compagno e sempre pronto ad aiutare gli altri. Perciò Cora lo trovava carino, e proprio in quel momento gli gettava uno sguardo innamorato mentre cantava.


Riassunto in tedesco/deutsche Zusammenfassung

secondo capitolo

Un giallo a Venezia